Prevenzione e sostenibilità sociale: il primo anno dello Sportello Salute

In ILCAM prendersi cura della salute significa andare ben oltre la gestione dell’emergenza: creare uno spazio di ascolto e fiducia, dove ogni persona si senta supportata e accompagnata in un percorso di benessere vicino alla quotidianità. Con questo spirito, poco più di un anno fa, è nato lo Sportello “Salute e Benessere”, affidato ad Arianna Patrizi, Occupational Health Nurse dell’azienda. Più che un presidio per malori e medicazioni, è oggi un punto di riferimento per l’educazione sanitaria, il monitoraggio di parametri come la pressione e il supporto al benessere psicologico.

Il bilancio del primo anno racconta un percorso in cui la salute è diventata un valore tangibile. Lo screening cardiovascolare — avviato a Cormons ed esteso in LICAR e ILCAMLAC — ha registrato picchi di adesione volontaria fino a oltre il 70%: la prova che la salute diventa un valore percepito quando i servizi si integrano nei ritmi di lavoro. Grande attenzione è andata anche alla prevenzione oncologica, con il corso di autopalpazione per la prevenzione del tumore al seno, che verrà riproposto a ottobre ed esteso a tutte le sedi, per abbattere ogni tabù e ricordare che questa patologia può colpire tutte e tutti. A questi pilastri si sono affiancate la campagna antinfluenzale, i corsi di primo soccorso con simulazioni reali e le campagne informative sulle bacheche digitali, che proseguiranno con le future “Pillole di Salute”.

Il percorso continuerà con nuovi progetti già in pianificazione: lo screening dermatologico e un servizio di prelievi ematici su base volontaria direttamente in azienda, in collaborazione con la Croce Rossa. Perché per ILCAM la prevenzione non è un adempimento formale, ma una scelta quotidiana: offrire alle proprie persone gli strumenti per tutelare la salute riduce i rischi e, soprattutto, rafforza fiducia e senso di appartenenza.

È questo legame tra benessere ed efficienza a definire la reale sostenibilità dell’azienda.